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Associazioni studentesche: petizione per lezioni registrate

| di Francesca Stella
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Seppur l’anno accademico non sia iniziato nel migliore dei modi, gli studenti universitari si sono adattati ben volentieri alle nuove modalità di didattica. Infatti, come previsto dal Decreto Rilancio, le lezioni universitarie posso svolgersi sia in presenza che a distanza, talvolta anche il modalità mista a seconda degli atenei.

Tutte queste modalità di apprendimento permettono agli studenti di poter registrare le lezioni, sia in presenza che sulle piattaforme già utilizzate e collaudate durante il periodo del lockdown, e di poterle salvare senza limiti temporali di riascolto.

Nonostante queste agevolazioni, gli studenti hanno riscontrato delle difficoltà. Infatti, al contrario della didattica in presenza, che permetteva di poter ottenere registrazioni fluide e poter partecipare attivamente alla lezione, la didattica a distanza presenta non poche falle.

Da un lato l’utilizzo delle piattaforme online preclude agli studenti meno abbienti e sprovvisti di connessioni internet od apparecchi consoni la possibilità di usufruire della didattica a distanza. Dall’altro troviamo il rifiuto da parte di molti docenti di registrare le lezioni e renderle disponibili senza scadenze agli studenti.

È proprio su questo ultimo punto che si sono focalizzati i rappresentanti dell’associazione studentesca UDU, Unione degli Universitari, i quali non si sono tirati indietro ma hanno subito lanciato una petizione. Un appello diretto al Ministro Gaetano Manfredi ed a tutti gli atenei, con cui si rimarca la richiesta che tutti i docenti carichino le proprie lezioni online sulle piattaforme di ogni ateneo.

Il Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari, Enrico Gulluni, spiega “la modalità telematica da quest’anno è diventata uno strumento fondamentale per poterci permettere di seguire le lezioni , ma molti tra noi studenti non posso seguirle in tempo reale per motivi legati a lavoro, a problemi di connessione, a malfunzionamenti nei  software utilizzati o per altri motivi personale”. Inoltre, Gulluni asserisce con fermezza su un punto alla base dei diritti degli universitari: “E’assolutamente inaccettabile che gli studenti abbiano pagato le tasse per non poter seguire nemmeno le lezioni e prepararsi agli esami. (…) Caricare le lezioni telematiche registrate è un’esigenza dettata dal periodo, che permette anche di avere un ulteriore strumento per lo studio individuale, che ne verrebbe potenziato ed arricchito”.

E conclude, “la didattica telematica deve essere pienamente fruibile ed a disposizione di tutte e tutti”.

È con queste parole che Enrico Gulluni termina la sua dichiarazione,appellandosi e ricordando infine a tutti gli interessati che è possibile firmare la petizione online.

Francesca Stella

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