Confcommercio, Marisa Tiberio confermata nel Consiglio Nazionale

Nuova nomina per la presidente provinciale di Chieti dell'associazione di categoria. Sangalli resta alla guida

| di redazione
| Categoria: Associazioni
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Un lungo e scrosciante applauso ha segnato, per acclamazione, la conferma di Carlo Sangalli alla guida di Confcommercio per il quinquennio 2020-2025.

L’Assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia - in rappresentanza delle oltre 700mila imprese associate del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e logistica e delle professioni - è stata presieduta da Marisa Tiberio, presidente di Confcommercio Chieti nonché presidente della Fondazione Orlando, ed ha sancito la riconferma di Carlo Sangalli alla presidenza nazionale di Confcommercio.

Nel documento redatto dalla Confederazione sono stati fissati i temi prioritari della nuova consiliatura, tra questi: sussidiarietà e partecipazione, il ruolo dei corpi intermedi, la trasformazione digitale, la valorizzazione del welfare, la qualità della formazione e anche il tema della sostenibilità, della transizione generazionale e le riforme necessarie al nostro Paese per la ripresa, soprattutto in questa fase delicata post covid.

“Ringrazio il presidente Sangalli per l’onore e l’emozione vissuta per essere stata designata quale presidente dell’Assemblea Elettiva, ma lo ringrazio principalmente - afferma Tiberio - per il senso di responsabilità che ha avuto nei confronti della nostra Associazione, per essersi messo a disposizione in un momento così difficile per il nostro Paese e per le nostre imprese”.

“La mia rielezione al Consiglio nazionale in rappresentanza dell’Abruzzo - aggiunge Tiberio - è una carica di energia positiva nonostante la consapevolezza del momento più buio per le nostre attività, dal dopoguerra. Come presidente della Fondazione Orlando forte sarà il ​mio impegno perché una grande organizzazione lo è anche quando è in grado di attivare nel proprio ambito, un sistema di solidarietà, capace di assistere nei momenti più drammatici i propri associati, le vittime incolpevoli di gravi eventi catastrofici (terremoti e inondazioni), di fenomeni malavitosi come l’usura o della criminalità organizzata”.

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