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Senza dimora, anziani e giovani protagonisti di “Alberi” al Marrucino

L’iniziativa rientra nel progetto “Coltiviamoci” dell’Associazione “Domenico Allegrino Onlus”

Redazione
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Senza dimora, studenti e anziani saranno i protagonisti di “Alberi”, lo spettacolo che andrà in scena domani, 9 maggio, alle ore 11 al teatro Marrucino di Chieti, con la regia di Simone Saccucci. La rappresentazione teatrale rientra nel progetto “Coltiviamoci - Insieme si può” ideato e realizzato dall’Associazione “Domenico Allegrino Onlus” di Pescara (capofila), in partnership con l’Associazione “Meridiani Paralleli” Onlus di Chieti, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Abruzzo.

Il progetto, che coinvolge più generazioni e fasce della popolazione, è stato promosso per favorire l’inclusione sociale di persone appartenenti a categorie fragili della comunità e diffondere, tra i giovani, la cultura del volontariato. L’ingresso allo spettacolo è libero.

“Nella rappresentazione teatrale vengono ripercorse le vite di sette senza dimora, che si sono raccontati agli studenti della classe 4 B del liceo classico ‘G.B. Vico’ durante i laboratori tenuti alla Capanna di Betlemme - spiega Antonella Allegrino, presidente della onlus - I giovani hanno ascoltato storie segnate dalla strada, da traumi, da dipendenze e abbandoni, ma anche dalla speranza e dalla rinascita. Da questo confronto, dalle emozioni che ne sono scaturite, è nato un testo incentrato sui temi dell’emarginazione, della povertà, dell’accoglienza e dei diritti umani. Agli incontri, hanno partecipato anche diversi anziani, che coltivano gli orti sociali della nostra associazione, a Pescara. Con il loro contribuito, sono stati progettati gli elementi che comporranno la scenografia e che saranno costituiti anche da prodotti della terra e da parti di alberi.  Lo spettacolo è il risultato finale di un percorso pensato per sensibilizzare i giovani al valore del volontariato e farli entrare in contatto con un mondo autentico e sofferente. Invito la cittadinanza ad intervenire perché esperienze come questa ci aiutano a crescere e a diventare persone migliori”.

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