Il concerto di Natale dell'orchestra sinfonica abruzzese

| di Ufficio stampa
| Categoria: Comunicati Stampa
STAMPA

Il Concerto di Natale dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese è proposto in tre città, come da tradizione di un’orchestra regionale presente nella programmazione di diversi teatri del territorio. Concerto d’apertura domani, Venerdì 20 Dicembre al Teatro Marrucino di Chieti alle ore 21.00 per la Stagione Sinfonica 2013-2014,  Sabato 21 Dicembre alle ore 18.00 l’Orchestra si esibirà per la sua 39a Stagione Concertistica al Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila ore 18.00 per chiudere la breve tournée Domenica 22 Dicembre alla Chiesa di San Rocco di Torrevecchia Teatina, ore 18.00.

 

 

Protagonista della serata Ilya Grubert, violino solista che da diversi anni si esibisce nella Stagione Concertistica dell’ISA dedicata ai programmi di prestigio. Il violinista lettone ha iniziato a esibirsi all’età di quattordici anni e durante il suo primo concerto a New York la critica lo ha così salutato: Ilya Grubert, nella tradizione dei grandi virtuosi possiede una straordinaria tecnica e un suono luminoso e deciso. A dirigere l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, in formazione classica di circa 40 elementi, è Marcello Bufalini, valentissima bacchetta nota nel panorama musicale internazionale Direttore Ospite Principale dell’OSA per quattro anni e che torna a dirigere nei concerti di grande respiro artistico. 

 

Musica classica come da tradizione per una delle 13 ICO (Istituzioni Concertistico Orchestrali) d’Italia che propone per la sua programmazione concerti che possano avvicinare il pubblico alla cultura musicale classica. Questo concerto, pensato proprio per il periodo natalizio, presenta nella sua prima parte l’esecuzione della Sinfonia in Re Magg. definita Sinfonia Classica, composta da Prokofiev nel 1917 ispirandosi ad Hayden e al neoclassicismo. Sempre del compositore russo sarà seguito il Concerto per violino e orchestra N 1. Il tratto personale di Prokofiev s’inscrive tutto all’interno della musica, scava a fondo nella sostanza lasciano intatto l’involucro esterno. E’ questa l’originalità di un compositore che opera nel 900 pur guardando ancora all’interno della classicità musicale.

La seconda parte è dedicata ad una delle suite più note nel panorama musicale ed universalmente riconosciuto: La suite da Lo Schiaccianoci, balletto op. 71, un tocco natalizio per salutare l’anno musicale che si appresta alla conclusione.

Ufficio stampa

Contatti

redazione@chietinotizie.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK