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Stadio verticale: Inter e Milan puntano in alto

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Lo stadio di San Siro è in restyling e presto i club milanesi Inter e Milan entreranno in possesso di uno stadio nuovo di zecca. Il disegno dell’impianto che rimpiazzerà il caro vecchio Meazza è già stato avviato nelle sue prime fasi dagli architetti di Foster + Partners e Manica e le news più allettanti sono ormai alla portata di tutti, grazie ai documenti di progetto pubblicati negli scorsi mesi.

San Siro cambia aspetto: le novità in cantiere

Cambia l’inclinazione delle tribune, con una pendenza che salirà a 37 gradi, visto che lo stadio non sarà più rettangolare come l’attuale Meazza ma avrà una pianta ovale e, soprattutto, verticale. Il nuovo stadio toccherà i 52 metri di altezza, dal suolo al tetto. Nel progetto del futuro impianto che sarà la casa di Milan e Inter non è ancora chiara, però, la forma definitiva della struttura esterna, ma le idee sono tante.

Non mancheranno gli spazi dedicati all’hospitality e agli eventi aziendali. Ma quello che rimarrà uguale sarà «l’atmosfera di San Siro». La pendenza degli spalti, infatti, non tradirà ciò a cui i tifosi sono abituati, ovvero alla sensazione di assistere alle partite, dopo aver puntato su Librabet scommesse, sospesi sopra il campo, con un risultato da impianto verticale tipico del vecchio stadio Giuseppe Meazza o del Mestalla di Valencia.

Migliorerà, invece, la visibilità del campo, vista l’ottimale vicinanza tra i tifosi e il prato verde. Non ci saranno posti penalizzati da cui vedere male le azioni che si stanno svolgendo sul campo, come è spiegato nel documento del progetto. Al contrario, «l’architettura del catino esalta l’identità delle due curve di casa e riduce al minimo le barriere visive, pur rispettando i più elevati standard di controllo e sicurezza».

Un impianto che potrà ospitare 71.500 spettatori, costruito su un podio rialzato, a due anelli (fino ad ora sono stati tre), con spazi accessibili per persone con disabilità in ogni settore. Nella pianta figurano anche parcheggi sotterranei e una specie di cittadella dello sport che sorgerà attorno allo stadio, con ristoranti, negozi, hotel e aree di intrattenimento, proprio tutto quello che si trova nei più moderni stadi d’Europa, primo fra tutti il Tottenham Stadium, da sempre modello per il Milan.

Insomma, moltissimi dettagli sembrano essere pronti, anche se bisognerà attendere il progetto esecutivo prima di giungere a conclusioni certe. Con la speranza che l’inizio dei lavori del nuovo stadio San Siro, in questi giorni venduto ai club Inter e Milan, fissato per la prima metà del 2027, con conclusione entro il 2030 (in modo da averlo operativo per gli Europei 2032), non subisca slittamenti o intoppi di sorta.

Prima del fischio d’inizio, però, un aspetto è ancora da definire bene. Il tema è molto delicato, visto che riguarda l’impatto acustico dello stadio. Poiché le scalette future prevedono di ospitare una partita a settimana (due quando si disputano le coppe) ed almeno una ventina di concerti all’anno, e poiché le abitazioni circostanti saranno ancora più vicine di prima – soprattutto quelle di via Tesio, che distano solamente 74 metri dallo stadio – , il rumore proveniente dallo stadio dovrà essere efficacemente contenuto.

I progettisti stanno, ovviamente, curando con attenzione questo aspetto, e infatti le prime idee mostrano una copertura fissa che proteggerà le tribune e permetterà di attenuare le urla di gioia, i fischi, le ole e l’entusiasmo dei tifosi, essendo dotata di un alto livello di isolamento acustico. Quanto al campo, come per ogni stadio che si rispetti, non è prevista una copertura.

Alla base del progetto architettonico del nuovo San Siro si pone una figurativa rinascita sportiva per i club milanesi e per il calcio italiano. Inter e Milan stanno puntando su uno stadio più moderno, più funzionale, più accessibile e inclusivo, in cui saranno accolte decine di migliaia di tifosi.

Il futuro di uno degli impianti più all’avanguardia d’Europa è già presente, con la sfida di rispettare i tempi, le promesse e senza danneggiare la qualità della vita urbana.

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