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"Da eroi a dimenticati: basta precarietà nella Asl"

Presidio della Fp Cgil davanti la sede dell'Azienda sanitaria Lanciano-Vasto-Chieti nel giorno dello sciopero generale

redazione
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Presidio dei rappresentanti della Fp Cgil, ieri mattina davanti la sede della Asl Lanciano-Vasto-Chieti nel giorno dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil.

"Da eroi a dimenticati: basta precarietà nella Asl 02": il tema della stabilizzazione dei lavoratori è tornato al centro dell'attenzione, con rinnovate sollecitazioni ai vertici Asl e a chi di competenza a dare risposte significative per le esigenze di quanti costretti a vivere situazioni di emergenza.

"Era importate dare spazio alla precarietà, alla valorizzazione dei lavoratori che da sempre e ancora più nel covid, prestano servizio senza certezze. In una giornata di protesta, come Cgil eravamo i soli e questo va sottolineato, abbiamo rappresentato i lavoratori e li ringraziamo per la fiducia. Si lavora ogni giorno e insieme per dare percorsi e non lasciare indietro nessuno e ringraziamo i lavoratori per la partecipazione", si evidenzia in una nota dell'organizzazione sindacale.

"Chiediamo un piano del fabbisogno e dell’organico fermo al 2019 che aggiorni la situazione attuale - ha detto a Rete 8 Giuseppe Rucci, segretario generale Fp Cgil -. Parliamo di infermieri che hanno maturato i requisiti e sono in attesa di stabilizzazione, parliamo dei medici del 118 convenzionati, in merito ai quali sembra che ci sia una norma regionale che non viene ancora applicata. Poi tutti gli Oss che stanno lavorando con l’avviso. Aspettano un percorso che porti ad avere chiarezza e prospettive future. Se ci riferiamo agli Oss, parliamo di otre 250 persone in attesa di stabilizzazione. Altrettanti sono gli infermieri. In questo caso, però, è arrivata una buona parte di risposte. In numero inferiore i medici del 118”.

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