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Dall’Abruzzo una storia di grande Italia: il professore Casale Vittorio

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il professore Vittorio Casale è nato a Castelvecchio Subequo in provincia dell’Aquila. Ha conseguito una laurea in Lettere e si è avviato all’insegnamento universitario ricoprendo diversi incarichi. Prima è stato professore incaricato di Storia della critica d’arte all’Università di Chieti, poi ha insegnato Storia dell’arte moderna all’Università di Salerno, infine è stato chiamato a Roma come professore titolare della cattedra di Storia della critica d’arte presso l’Università Roma Tre e proprio qui è stato direttore del dipartimento di studi storico artistici, archeologici e sulla conservazione. Proprio a Roma Tre attualmente è professore ordinario di Storia dell’arte moderna.

Un professore artista che dà respiro all’Italia

Casale Vittorio non è soltanto uno studioso, infatti è riuscito a dare particolare fama a quella parte di Italia di cui si è occupato nei suoi studi, che è soprattutto l’Italia centrale. Un grande appassionato d’arte, che non ha mai mancato di far sentire il suo contributo su alcune questioni importanti anche che riguardano le dispute artistiche.

Soprattutto i suoi studi di storia dell’arte si sono rivolti ai secoli XVII e XVIII, analizzando le varie forme ed espressioni artistiche di questo periodo storico a Roma e in tutta l’Italia centrale. Notevole è stato il suo contributo nello studio dell’arte del Sei e del Settecento in Umbria, in particolare della ricerca sulla pittura in questa regione.

Infatti proprio d’ispirazione alle sue ricerche è stata la famosa mostra “Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria”, che si è svolta a Spoleto nel 1989. Sempre in Umbria il suo intervento è stato splendido, giungendo alla pubblicazione di due busti inediti di Bernini, che il professor Casale in persona ha ritrovato del Duomo di Foligno.

Gli studi relativi all’Abruzzo

Un’altra regione sempre dell’Italia centrale sulla quale si sono concentrati gli studi del professor Casale è stata l’Abruzzo. Anche qui il suo contributo è stato particolarmente importante, perché con le sue analisi artistiche il professore artista è riuscito a dare lustro ad una storia dell’arte spesso dimenticata dai filoni più noti.

Il professor Casale è infatti riuscito a definire meglio anche la poetica del Barocco, ricollocando nel contesto storico queste forme artistiche che brillano per la loro particolare incidenza nella storia dell’arte. In particolare, per quanto riguarda l’Abruzzo, il professore ha pubblicato le maioliche cinquecentesche della chiesa di Collarmele e ne ha proposto un’attribuzione.

Si è occupato poi di analizzare le opere d’arte di Pescocostanzo, soprattutto per quanto riguarda l’altare di Cosimo Fanzago. In questo modo è riuscito a dimostrare anche qual è stato l’operato degli artisti e degli artigiani pescolani nella regione.

La ricerca sugli stemmi e sugli altari

Il professor Casale Vittorio ha svolto anche una ricerca sugli stemmi. È questo un filone artistico molto interessante, che ha avuto modo di svilupparsi proprio con il contributo di questo illustre studioso, che ne ha richiamato l’attenzione ideando proprio una ricerca sul tema.

Infatti il professor Casale ha contribuito in maniera sostanziale alla considerazione degli stemmi come importanti documenti storici da non sottovalutare. Soprattutto la sua ricerca per quanto riguarda gli stemmi come documenti storici si è svolta relativamente alla valle Subequana.

Adesso lo studioso ha in corso una ricerca sugli altari in legno, in pietra e in stucco della chiesa di San Francesco in Castelvecchio Subequo, in particolare per quanto riguarda la produzione artistica dei secoli XVII e XVIII. Anche questa ricerca è particolarmente innovativa sul territorio italiano, perché l’obiettivo è quello di dimostrare il contributo dato a questi altari dagli artigiani locali, ma anche da quelli di origine lombarda.

La poetica del Barocco

Il professor Casale si è occupato anche di curare l’edizione critica del Trattato sulla pittura e scultura che è stato compilato dal padre gesuita Giovan Domenico Ottonelli e da Pietro da Cortona. Su questa compilazione era nata una vera e propria disputa di carattere storico, anche sull’apporto che i due avevano dato all’opera artistica. Il professore è riuscito a chiarire quali sono stati i caratteri di questa collaborazione e ha spiegato come nel testo si possono individuare i principi essenziali della poetica del Barocco.

La produzione artistica per canonizzazioni

Grande davvero è stato il contributo che il professor Casale ha dato ad un filone che fino al suo arrivo non era stato preso molto in considerazione negli studi. Si tratta della produzione artistica per canonizzazioni. L’intenzione è quella di portare avanti la stesura di un volume dal titolo “La produzione artistica per canonizzazioni: il Seicento”, per darne una sistemazione definitiva e completa.

Le pubblicazioni del professor Casale

Molto interessanti sono le pubblicazioni del professor Casale, che hanno contribuito ad innovare la ricerca sulla storia dell’arte. Per esempio fra questi libri possiamo ricordare i seguenti: “Gian Lorenzo Bernini: Ritratto di Urbano VIII, Ritratto di Bartolomeo Roscioli, Ritratto di Diana Roscioli, in Gian Lorenzo Bernini Regista del Barocco” e “L’artificio barocco e il suo significato: (Borromini, Bernini, Pietro da Cortona) , in Pietro da Cortona, Atti del convegno internazionale Roma-Firenze 12-15 novembre 1997”.

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