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'Vestiti come soldati nella trincea delle strutture sanitarie"

| di riceviamo e pubblichiamo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Foto di Paolo Miranda

Il 31 dicembre 2020 gli “Eroi”, alcuni dei quali precari, altri con contratto delle agenzie ecc., che non hanno ricevuto un euro di Bonus dalla Regione Abruzzo e che hanno il contratto Aris-Aiop scaduto da oltre 8 anni, sono stati nelle corsie dei reparti ad assistere i malati, indossando la mascherina, i guanti, lunghi
camici in tnt, copricapo, occhiali.

Vestiti come soldati combattono nella trincea delle strutture sanitarie, contro questo maledetto nemico invisibile, il Covid.19.

Stiamo tutti combattendo una battaglia dal mese di febbraio e, nell'ultimo giorno del 2020, il pensiero è andato ai tanti medici, infermieri, operatori sanitari che non ce l’hanno fatta e alle loro famiglie.

Un pensiero speciale ai tanti colleghi infermieri e operatori socio-sanitari, ai caposala, ai medici che sono impegnati a far fronte al cluster che si è sviluppato nella Residenza per anziani 'San Francesco' a Vasto Marina e sono dunque impegnati a prendersi cura con amore e grande professionalità dei tanti ospiti della struttura.

Un affettuoso abbraccio va anche a tutti gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere pubbliche, private convenzionate, alle strutture socio sanitarie, Rsa, Ra, etc. che in queste ore sono in corsia al fianco dei malati, a loro auguriamo un Buon Anno.

A molti di noi la turnazione ha permesso di non essere in servizio nel turno di notte ma lo siamo stati nel dare il cambio ai colleghi. Ma per tutti noi il 31 dicembre è stata una giornata come un’altra: non abbiamo respirato aria di festa, siamo stanchi e provati.

Ho sentito una collega risultata positiva al Covid e dunque in isolamento la quale mi ha detto che ormai nemmeno la tachipirina 1000 e il cortisone le fanno effetto, che il letto è diventato il posto più brutto del mondo e che la notte le pare sempre più lunga. La mattina, quando si sveglia, a fatica riesce a svitare la caffettiera e prepararsi un caffe, tanta è la stanchezza, poi ha aggiunto che quel caffè le sa di sale e che l’acqua che beve non la disseta. Nonostante il suo stato di salute, piangendo mi ha confidato che non vede l’ora di tornare presto in reparto a dare una mano ai colleghi e assistere gli ospiti. A tutti gli infermieri, oss, medici, ostetriche, fisioterapisti, tecnici di radiologia, di laboratorio, equipaggio 118, addette alle pulizie, alle mense a tutti gli operatori sanitari in servizio la notte del 31 dicembre, auguriamo un Buon Anno.

Un augurio speciale anche ai malati e ai loro familiari e soprattutto ci auguriamo che tutto diventi soltanto un lontanissimo ricordo.

Daniele Leone, coordinatore regionale Cgil-Fp Sanità privata convenzionata Abruzzo e Molise

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