Patto politico partecipativo tra giovani eletti ed elettori di Chieti

L'iniziativa targata MPpU (Movimento Politico per l’Unità) Abruzzo

| di redazione
| Categoria: Attualità
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Giovedì 10 settembre a Chieti Scalo si è tenuto un incontro organizzato dal MPpU (Movimento Politico per l’Unità) dell’Abruzzo, dal titolo “Patto politico partecipativo tra giovani eletti ed elettori di Chieti” in vista delle prossime elezioni amministrative.

L’incontro, organizzato dalla Presidente del MPpU Abruzzo Avv. Teresa Mazzarulli e dal membro della segreteria regionale Dott. Pasquale Elia, ha visto la partecipazione dei giovani candidati: Silvia D’Ortenzio (Lista Chieti per Chieti, a sostegno del candidato sindaco Diego Ferrara), Raffaella Nardi (Lista Chieti Viva, a sostegno del candidato sindaco Bruno Di Iorio), Roberto Miscia (Lista Fratelli d’Italia, a sostegno del candidato sindaco Fabrizio Di Stefano) e Manuel Pantalone (Lista Chi Ama Chieti, a sostegno del candidato sindaco Paolo De Cesare) che hanno firmato il “Patto Politico Partecipativo”, un impegno concreto che lega, con reciproca responsabilità, il corpo elettorale ed i suoi rappresentanti eletti, in un rapporto continuo di verifica e progettazione, fondamento di un’autentica democrazia ascendente, per un progetto “condiviso” orientato al bene comune.

Il Movimento Politico per l’Unità (MPpU) è un laboratorio internazionale di innovazione politica tra cittadini, funzionari, studiosi, politici impegnati a vari livelli, di ispirazioni e partiti diversi, amministratori, ricercatori, accademici, studenti, appassionati e impegnati nella politica e nella cittadinanza attiva, che si sentono interpellati a non far mancare il proprio contributo nella dimensione personale e collettiva rispetto alle grandi questioni che attraversano oggi l’umanità; sia a livello di pensiero e di azione concrete; riconoscendo nella fraternità universale il contenuto e il metodo specifico di impegno politico. Nasce nel 1996 dall’idea di Chiara Lubich di rilanciare, in un movimento mondiale, tutte le esperienze fatte fino ad allora in vista di una nuova responsabilità verso la costruzione della storia locale e globale, sviluppandosi in risposta alla crisi della democrazia che attraversano molti Paesi.

Oggi è costituito in Europa, in America Latina, in Africa e sta aprendo nuove frontiere in Asia e in Medio Oriente. Sviluppa pensiero e innovazione politica, advocacy e cooperazione con istituzioni nazionali e internazionali, processi di formazione di giovani e attori politici di diversi livelli e processi di cooperazione politica tra popoli, istituzioni, stati, città e la corresponsabilità politica nella cura e promozione del bene comune e dei beni comuni.

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