Martedì 22 settembre, nella Sala Consiliare della Provincia di Chieti, il Prefetto Silvana D’Agostino, unitamente ai sindaci dei comuni del territorio interessati, ha consegnato ai familiari di 12 cittadini italiani le medaglie d'onore alla memoria, previste dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 nell’ambito della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra Mondiale”, istituita dalla legge 13 gennaio 2025, n. 6, per commemorare il sacrificio dei connazionali deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra durante il secondo conflitto mondiale.
La “Giornata”, che ricorre il 20 settembre di ciascun anno, ha lo scopo di onorare la memoria di tutti i militari e cittadini italiani che, a causa del rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica sociale italiana dopo l’armistizio, videro modificata la propria condizione di prigionieri di guerra in quella di internati nei campi di concentramento tedeschi ove, destinati al lavoro coatto, subirono violenze fisiche e morali fino, in alcuni casi, alla perdita della stessa vita.
Le 12 medaglie d’onore sono state conferite a:
Ettorino Cicolini, nato a Poggiofiorito il 26 novembre 1917, internato in Germania dal 15 settembre 1943 al 23 agosto 1945:
Cesare Gualdieri, nato a Monteodorisio il 14 maggio 1921, internato a Kuhndorh-Posen dal 1° gennaio 1943 al 5 febbraio 1944;
Stefano Antonelli, nato a Orsogna il 29 giugno 1917, internato presso lo Stalag X B e lo Stalag XI B dal 10 settembre 1943 al 18 giugno 1945;
Nicola Natale, nato ad Atessa il 5 luglio 1918, internato in Germania dall’8 settembre 1943 al 21 ottobre 1945;
Tommaso Ciampoli, nato a Ortona il 6 gennaio 1924, internato presso lo Stalag XX A di Torun dal 12 settembre 1943 al 10 ottobre 1945;
Americo Di Nicolantonio, nato a Torre de’ Passeri il 9 ottobre 1920, internato a Ratisbona dall’8 settembre 1943 al 17 settembre 1943;
Antonio Galasso, nato a Francavilla al Mare il 30 novembre 1919, internato in Polonia e in Cecoslovacchia dall’8 settembre 1943 al 29 settembre 1945;
Renato Sigismondi, nato a Lanciano il 25 febbraio 1917, internato in Pomerania dal 1° settembre 1943 al 1° maggio 1945;
Carmelo Buccarella, nato a Gallipoli il 1° gennaio 1914, internato a Mauthausen dall’8 settembre 1943 al 26 aprile 1945;
Donato Di Paolo, nato a Montenero di Bisaccia il 22 febbraio 1922, internato presso lo Stalag VI C dal 16 settembre 1943 all’8 settembre 1945;
Nicola Papa, nato ad Ailano il 25 marzo 1922, internato in Germania dal 13 settembre 1943 all’8 maggio 1945.
Durante la cerimonia, alla quale hanno preso parte le Autorità Civili, Militari e Religiose della provincia e gli studenti della classe 5 D del Liceo G.B. Vico di Chieti, i parenti degli insigniti hanno, con grande emozione, condiviso i toccanti racconti dei propri congiunti sulle condizioni in cui gli stessi sono stati costretti a vivere nei campi di concentramento e le sofferenze patite durante il periodo di internamento, offrendo, così, un prezioso spunto per una profonda riflessione su una tragedia passata “che richiede - sottolinea il Prefetto D’Agostino - memoria attiva per mantenere viva la narrazione della veritàstorica tra le nuove generazioni, contro il rischio dell’oblio, dell’indifferenza e della negazione. La consegna della medaglia non è solo un gesto di immensa gratitudine -ha concluso il Prefetto - ma il metallo che la compone contiene una storia umana di sacrificio, fame e sete, ma soprattutto di straordinaria dignità, quale monito per la difesa della pace, della libertà e dei diritti in tutti i gesti della vita quotidiana”.

