La Consulta Diocesana per la Famiglia della Arcidiocesi di Chieti‑Vasto si è riunita presso la Chiesa di San Vincenzo Ferrer a Montemarcone (Atessa), accolta da Don Andrea Rosati. Un pomeriggio intenso, dedicato alla formazione, alla condivisione e alla costruzione di una pastorale familiare sempre più viva nelle parrocchie e nelle zone pastorali.
L’incontro è stato guidato dall’Équipe diocesana formata da Don Giuseppe Schieda, Agata e Cristinziano, Anna e Fabrizio. Allincontro era presente anche Don Sabatino Fioriti, referente per la Consulta regionale. In apertura sono stati richiamati i compiti della Consulta, così come delineati dal Direttorio Pastorale Diocesano e dallo Statuto della Consulta: un organismo che non si limita a coordinare, ma che studia, propone, verifica e accompagna la vita delle famiglie nella diocesi. La presenza dei membri è stata sottolineata come elemento decisivo: senza la partecipazione attiva delle coppie e dei sacerdoti, la pastorale familiare rischia di restare un progetto astratto. La Consulta, invece, è chiamata a essere un luogo di comunione e di concretezza, dove la vita reale delle famiglie diventa materia di discernimento e di crescita.
Il cammino “Il cielo in ogni stanza”
Dopo un momento di preghiera – un Salmo e il canto “Invochiamo la tua presenza” – l’Équipe ha presentato il percorso “Il cielo in ogni stanza”, un sussidio, una proposta semplice e profonda da riportare nelle parrocchie per aiutare le coppie a riconoscere la presenza di Dio nella quotidianità della casa. Il metodo è essenziale e potente:scegliere una stanza della casa,partire da una Parola di Dio,lasciarsi guidare dalla vita quotidiana come luogo di cura, intimità, generatività e accoglienza.Per sperimentare concretamente il cammino, è stato avviato un laboratorio: ogni coppia si è messa nei panni di una coppia guida che accompagna un’altra coppia guida che accompagna un’altra coppia nel percorso. La stanza scelta è stata la cucina, cuore pulsante della casa e simbolo di relazioni, gesti quotidiani, attenzioni silenziose.
La cucina come spazio di vita e di Vangelo
Dal laboratorio sono emerse testimonianze ricche di verità e delicatezza:Una coppia ha raccontato il valore della colazione insieme, un piccolo rito che diventa spazio di intimità prima che la giornata separi i percorsi di ciascuno.Una moglie ha condiviso un ricordo della sua famiglia d’origine: quando qualcuno rientrava tardi, la mamma lasciava sempre un posto apparecchiato e si sedeva con lui. Un gesto semplice, ma capace di dire cura e presenza.Un’altra coppia ha portato la fatica della figlia che, per un disguido degli autobus, ha impiegato due ore per tornare da scuola: un episodio che ha aperto una riflessione sulla necessità di accogliere le fragilità quotidiane e trasformarle in occasione di vicinanza.È emerso il tema del consolare l’altro: un cesto di attenzioni, una carezza, un piatto cucinato con amore, un gesto che dice “ci sono”.Ogni racconto è diventato spunto per un altro, come se la vita delle famiglie presenti si intrecciasse in un’unica grande narrazione di bellezza condivisa.
Una Consulta che cresce nella concretezza
L’incontro ha mostrato che la Consulta non è solo un organismo di coordinamento, ma un luogo dove la pastorale familiare prende forma attraverso la vita reale delle coppie. Il cammino “Il cielo in ogni stanza” si è rivelato uno strumento efficace per aiutare le famiglie a riconoscere che la grazia di Dio abita la quotidianità, e che ogni stanza può diventare spazio di incontro, cura e generazione di bene.La giornata si è conclusa con il desiderio di portare questo percorso nelle parrocchie e nelle zone pastorali, affinché la Consulta diventi sempre più un motore di comunione, creatività e servizio nella Chiesa di Chieti‑Vasto.

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