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“Carne et Ossa”: il film sulla Corsa degli Zingari di Pacentro entra nel circuito Rai

redazione
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«Un rito ancestrale le cui origini si ignorano, al quale si partecipa per motivi spirituali o materiali, legati all’indissolubile rapporto tra natura e uomo». E’ il “patrimonio genetico” della Corsa degli Zingari, l’evento che ogni anno si rinnova a Pacentro, comune nel cuore del Parco nazionale della Maiella, la prima domenica di settembre, proponendo la sfida di uomini del paese che «si lanciano da un dirupo fatto di roccia viva, e corrono giù fino al torrente, per poi risalire».

Una corsa dall’alto valore simbolico costruito attorno al rapporto tra uomo e natura, che ha ispirato il film “Carne et Ossa”, che da domani, 4 novembre, entrerà ufficialmente a far parte del circuito Rai sul canale Rai Play: un riconoscimento prestigioso per tutto il team che lo ha realizzato, costruito attorno al regista Roberto Zazzara e alla casa produttrice, l’Ifa Produzione Cinematografica di Pescara diretta da Cristiano Di Felice.

Realizzato nel 2023, “Carne et Ossa “– che racconta uno degli eventi popolari più conosciuti d’Abruzzo - ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali prestigiosi, oltre che di critica. Basti solo pensare al “Cervino Cinemountain - Best Movie in "Montagne Italiane", forse il più importante format esistente dedicato al cinema di montagna; ma anche ai premi ottenuti in altri Paesi come Francia, Spagna, Georgia, Inghilterra. Riconoscimenti di eventi specializzati, cui si aggiungono le significative valutazioni del grande pubblico, come illustra il buon successo riscontrato nelle sale cinematografiche italiane dove è stato distribuito dalla Mescalito Film, ma anche la valutazione di alcune delle principali piattaforme di informazione e critica cinematografica, come le popolarissime Mymovies.it e Comingson.it che gli hanno attribuito quattro stelle di valutazione (su cinque).

Ora, con l’inserimento nei canali della Rai, si apre un nuovo capitolo soprattutto in chiave di fruibilità per un vasto pubblico, come riconosce il regista con la sua riflessione che si estende alla natura stessa della sua produzione: «Non può che essere evidente la gioia per un percorso che riguarda non solo me, ma tutto lo staff che ha lavorato alla sua realizzazione – dice Zazzara – perché è  il riconoscimento a un lavoro che è nato sì molto “piccolo” ma con alla base concetti forti come quello di un cinema legato al territorio e un’adesione a valori che abbiamo fatto nostri». Considerazioni positive che già proiettano verso il futuro e nuovi progetti condivisi: «Siamo già al lavoro sul prossimo film con Roberto Zazzara e questo – afferma Di Felice - non può che darci l’entusiasmo e la carica giusti per continuare a percorrere la strada delle nostre storie locali, ma capaci di avere un respiro internazionale se affidate ad autori come lui. Siamo inoltre orgogliosi che questa vetrina possa rappresentare un ulteriore volano per l’Abruzzo e per questo evento, che negli ultimi anni ha visto un impegno incredibile nel farsi conoscere sempre di più a livello nazionale, grazie al prezioso lavoro del presidente Giuseppe De Chellis, che ringrazio per tutto il supporto durante le riprese». 

«Alla realizzazione di “Carne et Ossa”, conclude Di Felice, hanno partecipato anche Sulmonacinema Aps, ed hanno contribuito Regione Abruzzo, Comune di Pacentro, Associazione Corsa degli Zingari. Grazie anche alla collaborazione con l’Archivio storico Raffaele Rossi, di cui vogliamo sottolineare il lavoro di Pasquale Di Ianni. E un ulteriore ringraziamento va a Contrappunto House Of Books che ha curato l’Ufficio stampa con Roberto Ruggiero, Mirella Dosi e Rosa Gargiulo: con loro abbiamo lavorato in sinergia per quest’ultimo traguardo».

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