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'Monumenti Aperti' alla 30^ edizione: Chieti racconta la sua storia tra archeologia e architettura

Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre gli appuntamenti

redazione
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In Abruzzo arriva la 30^ edizione di Monumenti Aperti - il racconto collettivo del patrimonio italiano

Chieti protagonista della stagione autunnale

Il 31 ottobre e il 1° novembre sei luoghi della città aprono al pubblico

Convitto Nazionale G. B. Vico – Corso Marrucino, 135
Esedra – ex Pescheria – Via Arniense, 138, Piazzetta Teatro Mario Zuccarini
Ex Chiesa della Santissima Annunziata delle Crocelle – Via dei Crociferi, 3
Palazzo de’ Mayo – Largo Martiri della Libertà, 1
Teatro Marrucino – Piazza Gian Gabriele Valignani, 1
Teatro Romano – Via Asinio Herio, 46

I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30. Per Palazzo de’ Mayo, le visite pomeridiane termineranno alle 19.00. L’ultimo ingresso è previsto 30 minuti prima della chiusura dei monumenti.

Prosegue il viaggio tra patrimonio e comunità, luoghi e paesaggi della 30^ edizione di Monumenti Aperti, che fino all’8 novembre attraversa l’Italia mettendo in dialogo generazioni, territori e differenti modi di conoscere, custodire e tramandare la memoria. Dalle architetture antiche ai luoghi della vita quotidiana, dai giardini storici ai laboratori in cui si formano i restauratori di domani, saranno ancora una volta studenti, volontari, associazioni e comunità locali ad accompagnare il pubblico alla scoperta di un patrimonio vivo, che appartiene al presente proprio perché continua a essere raccontato e condiviso.

La manifestazione, coordinata a livello nazionale da Imago Mundi OdV, celebra quest’anno il suo trentesimo anniversario coinvolgendo 800 monumenti, 85 comuni e tutte le 20 regioni italiane. Il programma attraversa la penisola dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per grandi città, piccoli centri e paesaggi culturali, per restituire gratuitamente al pubblico luoghi noti e tesori ancora poco conosciuti.

Il 31 ottobre e il 1° novembre Monumenti Aperti arriva a Chieti, offrendo l’occasione di esplorare sei luoghi che raccontano le diverse epoche della storia cittadina: dal patrimonio archeologico dell’antica Teate alle architetture civili e religiose, fino agli spazi che ancora oggi animano la vita culturale del territorio.

Il percorso comprende il Convitto Nazionale G. B. Vico, storica istituzione scolastica fondata nel 1636, che ha formato personalità come lo scrittore Edoardo Scarfoglio e il filosofo Filippo Masci. Oggi ospita scuole di diversi ordini, dalla scuola primaria al liceo classico europeo.

L’Esedra – ex Pescheria, realizzata nell’Ottocento come spazio mercatale, si distingue per la pianta semicircolare e il porticato con colonne doriche. Restaurata di recente, è oggi destinata ad attività culturali.

La ex Chiesa della Santissima Annunziata delle Crocelle, un tempo annessa a un ospedale gestito dai Camilliani, conserva decorazioni barocche, pale d’altare, un pulpito ligneo e un organo settecentesco ancora utilizzato durante il Maggio Organistico Teatino. Oggi è uno spazio dedicato a concerti, convegni e mostre.

Lungo corso Marrucino si trova Palazzo de’ Mayo, esempio di architettura barocca abruzzese, impreziosito da affreschi e da uno scenografico scalone d’onore. Nei sotterranei conserva la Via Tecta, galleria romana che collegava il Foro alle Terme dell’antica Teate. Oggi ospita una collezione d’arte ed è in gestione all’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”.

Tra i simboli culturali cittadini, il Teatro Marrucino fu inaugurato nel 1818 con La Cenerentola di Gioachino Rossini. La sala conserva il rosone ligneo, il sipario dipinto da Giovanni Ponticelli e le sculture in terracotta di Costantino Barbella. Riconosciuto Teatro Lirico d’Abruzzo e Teatro di Tradizione, dal 2021 è interessato da interventi per favorire una maggiore accessibilità.

Completa il percorso il Teatro Romano, costruito nel I secolo d.C. La cavea, con un diametro di circa 80 metri, era addossata al pendio collinare e si affacciava sul paesaggio del Gran Sasso. Oggi i resti, riscoperti nell’Ottocento e riportati alla luce grazie agli scavi archeologici, fanno parte del parco archeologico La Civitella.

La trentesima edizione è accompagnata dal tema “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra” e dall’opera di Maria Jole Serreli “In tasca solo pezzi di casa”, con un progetto di valorizzazione curato da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell’Università di Cagliari.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente secondo le giornate e gli orari stabiliti da ciascun territorio. Tutte le informazioni aggiornate, le modalità di accesso e gli eventuali obblighi di prenotazione sono disponibili su www.monumentiaperti.com e sull’app Monumenti Aperti.

Dal 2008 il progetto Monumenti Aperti riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L’edizione 2026 si tiene con i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e dell’ANCI nazionale. La manifestazione gode inoltre, per il quarto anno consecutivo, del patrocinio del Parlamento europeo.

Monumenti Aperti è realizzata da Imago Mundi OdV con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorati dei Beni culturali e del Turismo), della Fondazione di Sardegna e della Fondazione CRT e con il finanziamento della Città Metropolitana di Cagliari.

Sponsor tecnici: Arti Grafiche Pisano, CTM SpA. Media partner: HF4, Radio X ed Eja TV.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’app Monumenti Aperti, oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello nazionale @monumentiaperti e gli account dedicati a ciascuna città o regione della rete.

I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com.

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