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L'Abruzzo nel design internazionale, Mara D'Aurelio firma una collezione di tappeti d'autore

Presentata Tirea, nata dalla collaborazione con Malcusa, realtà d’eccellenza nei tappeti di lusso fatti a mano

redazione
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La terra come radice e memoria, materia capace di custodire il tempo e raccontare il paesaggio. Da questa visione è nata Tirea, la collezione di tappeti disegnata dall’architetta e interior designer pescarese Mara D’Aurelio per Malcusa, marchio italiano conosciuto a livello internazionale per i tappeti d’autore che uniscono tradizione artigianale e design contemporaneo. La collezione è stata presentata il 25 ottobre a Montesilvano, in una villa privata degli anni Settanta progettata dall’architetto Antonio Cataldi Madonna, abituale sede di eventi internazionali dedicati all’arte e all’architettura.

Per il debutto, Malcusa aveva immaginato città come Parigi, Milano o New York, dove è solita presentare le nuove collezioni. D’Aurelio, profondamente legata alla propria terra, ha invece voluto che la collezione fosse presentata in Abruzzo, facendo del territorio il punto di partenza di una collaborazione dal respiro internazionale.

Tirea evoca terre arcaiche, superfici segnate dal tempo e paesaggi modellati dal vento e dal sole. Trame piatte, volumi morbidi e frange di rafia compongono un paesaggio tessile di contrasti, nel quale le forme essenziali valorizzano il carattere vivo e irregolare della materia. Al centro del progetto si incontrano due gesti complementari, il movimento e il rimanere, espressione del desiderio di esplorare e del bisogno di riconoscersi in un luogo.

Quattro i tappeti della collezione: Nerea interpreta il legame tra la volontà di restare e il desiderio di viaggiare; Tèra mette in relazione la forza della materia e il respiro del vuoto; Alèa segue il ritmo di un paesaggio attraversato dal vento; Rèa affida alla morbidezza l’espressività di un unico gesto. Quattro identità che traducono la bellezza delle origini in un linguaggio contemporaneo.

“Tirea nasce dall’osservazione della terra, delle sue irregolarità e delle tracce che il tempo lascia sulla materia – afferma Mara D’Aurelio – Il paesaggio abruzzese e quello mediterraneo fanno parte del mio sguardo e accompagnano il mio lavoro anche quando si rivolge a un pubblico internazionale. La collaborazione con Malcusa mi ha permesso di tradurre questa sensibilità in una collezione tessile. Ho voluto presentarla qui perché portare la mia ricerca nel mondo significa anche valorizzare il luogo da cui nasce”.

Architetta, designer e fondatrice di M’ Atelier, D’Aurelio sviluppa un linguaggio nel quale materia, memoria e forme contemporanee si incontrano, dagli interni agli oggetti. Dopo la partecipazione al Fuorisalone 2026, la collaborazione con Malcusa ha esteso al tappeto una ricerca attenta alle texture e all’esperienza sensoriale dell’abitare.

Un percorso che incontra l’identità di Malcusa, realtà d’eccellenza con sede a Milano specializzata nella produzione di tappeti di lusso fatti a mano e su misura, nel segno del made in Italy, collaborando con designer e artisti di rilievo. Il nome del marchio trae origine dal paesaggio di San Pantaleo, in Sardegna, le cui montagne hanno ispirato la sua “M”. Ricerca sui materiali e attenzione alla personalizzazione caratterizzano il dialogo costante con una clientela internazionale.

La presentazione ha inserito la collezione in un percorso attraverso gli spazi della villa, arricchiti da numerosi arredi disegnati dalla stessa D’Aurelio, mettendo in relazione tappeti, architettura e cultura dell’abitare.

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