Niki Baccile, eccellenza ortonese nella chimica dei materiali, alla 'Summer School on Science-Based Formulation' a Pescara

La segnalazione dell'Aps SOS Utenti

redazione
15/09/2026
Appuntamenti
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Hanno preso il via lunedì 14 settembre, al Fater Business Campus di Pescara, i lavori della 5th Summer School on Science-Based Formulation, appuntamento internazionale che riunisce fino a giovedì 17 settembre scienziati e specialisti provenienti da diversi Paesi.

Al centro dell'incontro una delle grandi sfide scientifiche e industriali dei prossimi decenni: capire se e come una parte della chimica oggi dipendente da materie prime fossili possa essere progressivamente affiancata, e per alcune applicazioni sostituita, da molecole ottenute da fonti biologiche rinnovabili e sostenibili.

Il programma, aperto dagli interventi di Veronique Rataj sulla formulazione scientifica e di Gerardo Palazzo sulle teorie e i modelli dei tensioattivi in soluzione acquosa, proseguirà nei giorni successivi affrontando temi che vanno dagli idrogel ai materiali biocompatibili, dalla cosmetica alle formulazioni antimicrobiche, fino all'intelligenza artificiale applicata alla formulazione.

Tra i protagonisti della Summer School ci sarà anche l'ortonese Niki Baccile, Direttore di ricerca del CNRS e ricercatore presso Sorbonne Université di Parigi. Il suo intervento è previsto per martedì 15 settembre alle ore 15.45 e sarà dedicato ai biosurfactants, i biotensioattivi di origine biologica. Dietro questo termine tecnico si apre una prospettiva di grande interesse: utilizzare materie prime di origine biologica, ottenute anche attraverso processi di fermentazione di zuccheri e oli vegetali, per produrre molecole capaci di trovare applicazione nella detergenza, nella cosmetica e in altri settori dei materiali funzionali. La ricerca sui biotensioattivi rappresenta infatti uno dei filoni sviluppati da Baccile e si inserisce in una più ampia prospettiva di transizione della chimica: ridurre progressivamente la dipendenza da petrolio e gas e sviluppare nuove soluzioni a partire da risorse rinnovabili. È proprio la presenza a Pescara di una comunità scientifica internazionale a rendere particolarmente significativo l'appuntamento.

Per quattro giorni l'Abruzzo sarà un punto d'incontro tra ricerca di frontiera e industria, con ricercatori impegnati su questioni destinate a incidere sul rapporto futuro tra chimica, ambiente, materiali ed economia. E tra questi scienziati, chissà, potrebbe esserci anche un futuro Nobel.

È naturalmente impossibile prevedere oggi quali saranno i riconoscimenti scientifici dei prossimi anni. Ma proprio la qualità e l'internazionalità dei ricercatori riuniti a Pescara rendono suggestiva una domanda: tra gli scienziati che stanno lavorando sulle tecnologie destinate a cambiare il rapporto tra chimica, ambiente e materie prime fossili potrebbe esserci anche qualcuno che, in futuro, salirà sul palcoscenico di Stoccolma per ricevere un Premio Nobel? Una provocazione, non una previsione. Ma anche un modo per sottolineare la dimensione della sfida: alcune delle ricerche che oggi appaiono di frontiera potrebbero diventare, nel giro di pochi decenni, parte della vita quotidiana. 

Un abruzzese al centro della ricerca internazionale - Niki Baccile, originario di Ortona, ha sviluppato una lunga attività scientifica internazionale, da Davis in California, passando per Berlino ed Elsinki, fino a Bankok, ed è oggi Direttore di ricerca del CNRS. La sua ricerca è orientata allo studio di materiali sostenibili, autoassemblaggio molecolare, biotensioattivi e glicolipidi di origine biologica. La sua presenza alla Summer School segna inoltre il ritorno in Abruzzo di uno scienziato che da molti anni svolge la propria attività principalmente a Parigi.

Niki Baccile fa parte della SOS Utenti APS di Ortona e per il sodalizio è “motivo di particolare orgoglio poter segnalare questo incontro e contribuire a riportare in Abruzzo, almeno per un'occasione, un'importante esperienza scientifica nella scienza dei materiali  maturata ai massimi livelli internazionali”.

I lavori della Summer School si concluderanno giovedì 17 con l'intervento finale di Martino Di Serio e la chiusura affidata al dottor Giuseppe Sirianni, Chief Technology Innovation Officer di Fater.

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