Alla Pilkington la produzione di parabrezza e lunotti per il nuovo Ducato Stellantis

La Rsu: "Questo risultato è frutto del lavoro fatto nel tempo e delle sfide intraprese dai lavoratori ed azienda"

redazione
09/09/2026
Territorio
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Da qualche settimana sono riprese le attività produttive nel sito di San Salvo della Pilkington NSG Group.

"Abbiamo appreso con soddisfazione - si legge in una nota diramata dalla Rsu - che il nostro stabilimento si è aggiudicato la fornitura per i prossimi anni del parabrezza oltre che del lunotto del nuovo furgone Ducato che sarà prodotto presso lo stabilimento Stellantis di Atessa in Val di Sangro: dalle informazioni avute dall’azienda si parla di circa 300.000 volumi annui di parabrezza e di relativi lunotti a partire dai prossimi due anni.

Questo risultato è frutto del lavoro fatto nel tempo e delle sfide intraprese dai lavoratori ed azienda, con i robusti piani industriali, a partire da quello del 2018 con investimenti di oltre 100 milioni di euro in 5 anni, dove anche i lavoratori hanno contribuito, che ci ha permesso l’introduzione di nuove tecnologie per produrre particolari complessi a maggiore valore aggiunto, oggi diventati uno standard produttivo e di mercato, fino all’accordo di competitività e relativa fusione per incorporazione di Primo e Bravo in Pilkington, realizzando un unico team di lavoro flessibile.

Queste nuove produzioni Ducato vedranno coinvolte tutte le line produttive di San Salvo, a partire dal nuovo forno Float in fase di rifacimento con un investimento da 80 milioni di
euro e che prevede la ripartenza nei primi giorni di novembre p.v.

Sicuramente questi nuovi prodotti hanno un impatto rilevante su tutta la filiera della componentistica e sulla casa produttrice stessa che, come NSG Group, è una realtà
abruzzese; ci sono inoltre anche vantaggi di sostenibilità ambientale e logistici poiché i due stabilimenti distano meno di 50 chilometri.

Tale nuova notizia si somma al recente accordo commerciale per la fornitura di modelli Grande Panda e Tipo prodotti in Turchia per un totale di 150.000 pezzi anno, con avvio
previsto a partire dal 2027.

Certo, queste notizie positive non risolvono la crisi in cui il settore Automotive europeo si trova per via dei rincari energetici causati dalla guerra tra USA ed Iran con blocco nello
stretto di Hormuz e della transizione verso il motore elettrico che tante difficoltà sta generando nel mercato auto, sia per l’incertezza dei consumatori sia per la concorrenza di
case auto emergenti, ma aiutano a ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali e preservare gli attuali livelli occupazionali.

Nei prossimi mesi - è la conclusione della comunicazione della Rsu Pilkington - sono previsti incontri con l’azienda, anche alla luce dell’evoluzione degli assetti societari attualmente in corso. Tali occasioni ci consentiranno di acquisire maggiori informazioni sulle prospettive produttive e aziendali future di cui vi terremo aggiornati".

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