Due giovani di Chieti, di 23 e 21 anni, entrambi appartenenti al gruppo ''89 mai domi'' della tifoseria del Chieti Calcio, sono stati posti agli arresti domiciliari con l'accusa di rapina in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Chieti. La misura è stata eseguita ieri dagli uomini della Digos della Questura di Chieti.
I fatti risalgono al 30 ottobre scorso: un giocatore del Pescara Calcio a 5 under 21 venne aggredito a Chieti Scalo, dopo aver prelevato denaro da un bancomat, da alcuni ultras del Chieti, che con violenza lo costrinsero a togliersi la tuta con i simboli del Pescara che indossava in quel momento.
Per quell'episodio, il 25 novembre tre ultras del Chieti erano stati raggiunti da un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari con l'accusa di rapina aggravata e violazione del Daspo. Dopo l'individuazione dei tre, le indagini hanno portato all'identificazione dell'intero gruppo di tifosi teatini che ha aggredito il calciatore biancazzurro.