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Marco Minniti presenta "Sicurezza e Libertà" a Ortona

L'ex ministro dell'interno e candidato alle primarie PD Marco Minniti presenta il suo ultimo libro presso il Teatro Francesco Paolo Tosti

| di A. P.
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Ortona, 12.11.2018.   Nella bella cornice del Teatro Francesco Paolo Tosti di Ortona, accolto dall'On. Camillo D'Alessandro e dal già Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini l'ex ministro dell'interno Marco Minniti ha presentato il suo ultimo libro intitolato "Sicurezza e Libertà", terrorismo e immigrazione: contro la fabbrica della paura", testo che racconta parte della vita privata, della formazione culturale del politico nato a Reggio Calabria nel '56, delle sue idee e convinzioni e, sopratutto, della visione che ha del futuro dell'Italia. 

L'intervento, come il libro, si focalizzano su crisi economica, immigrazione, sicurezza, terrorismo, periferie, sul lavoro fatto quando nel dicembre 2016 fu chiamato a ricoprire il delicato ruolo di Ministro dell'Interno del governo Gentiloni fino al giugno 2018, periodo nel quale in Europa si contarono molti attentati di stampo terrorista jadista che in Italia, per bravura del nostro apparato di intelligence e per una buona politica di integrazione, non abbiamo avuto. Le differenza che Minniti rimarca ripetto all'attuale governo riguardano la gestione del problema immigrazione strumentalizzato dalla odierna maggioranza per "fabbricare paure" nella nostra società, per creare un clima di perenne allarme mentre nella realtà le statistiche ci dicono che i reati di qualsiasi genere sono in diminuzione costante da anni; il trovare un nemico esterno porta sempre consenso anche se siamo nel 2018. L'On. Minniti ci da anche qualche anticipazione sui contenuti della sua opera: "La differenza tra la sinistra e il nazionalpopulismo consiste proprio in questo: la sinistra ascolta, mentre i populisti fanno finta di ascoltare, quando invece il loro unico obiettivo è di tenere incatenata la gente alle proprie paure" o ancora  "Non è possibile garantire la sicurezza rinunciando alla libertà: barattare la seconda in cambio della prima significa innalzare pericolose barriere, dimenticando che la connessione del mondo è ormai irrefrenabile. L'idea del confine come separazione dagli altri crea società chiuse. Sull'onda dei nazionalpopulismi, l'unità europea, che ci ha garantito settant'anni di pace, è a rischio di estinzione. E questo potrebbe essere l'inizio di molti drammatici danni. Un salto nel buio che non ci possiamo permettere".

La sfida per le prossime elezioni (e primarie PD) sono aperte e l'ex ministro si presenta e si candita come una figura diversa rispetto agli attuali leader politici, più sobrio: non twitta ogni quarto d'ora, usa poco facebook e soprattutto scrive libri, cosa bizzarra ai giorni nostri; i leader di 5s e Lega si muovono benissimo nella nuova era della comunicazione istantanea, solo il tempo ci dirà quale delle due visioni e culture avrà la meglio.

 

A. P.

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