Marrucino, Lega: "Dal governo regionale l'ennesima umiliazione per Chieti"

Mammarella e Bellachioma intervengono sul futuro del teatro: "Ennesima mossa per declassare la città"

| di Redazione
| Categoria: Politica
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E' una delle più importanti istituzioni culturali non solo d'Abruzzo, ma dell'Italia intera. Ha sempre garantito produzioni e stagioni di altissimo livello: oggi, per la noncuranza della Regione, il Teatro Marrucino di Chieti si prepara a chiudere i battenti.

Dopo le manifestazioni in programma per la "Notte dei Ricercatori" sarà fermata ogni attività. Con le più ovvie conseguenze, intanto, per i lavoratori. Dalla Regione dovevano arrivare cinquecentomila euro ma ad oggi, nonostante i continui richiami, di quei soldi, necessari per portare avanti gli impegni assunti dalla prestigiosa istituzione culturale, non si è vista neanche l'ombra.

"Si tratta dell'ennesima mossa programmata dal Governo Regionale per declassare la città di Chieti - afferma Palmerino Mammarella, vicecoordinatore provinciale e commissario cittadino della Lega - Perché è solo la negligenza della Regione ad aver portato la principale istituzione culturale cittadina alla chiusura. Una Regione che non è stata in grado di garantire l'erogazione di somme dovute per legge: 300mila euro di contributi ordinari e 200mila euro deliberati per le celebrazioni del Bicentenario del Teatro. Un episodio questo senza precedenti - sottolinea Mammarella - il Marrucino nella sua storia ha chiuso le porte solo durante le grandi guerre. E' l'ennesimo colpo, una delle tante mortificazioni inflitte dall'amministrazione D'Alfonso al capoluogo teatino. Alle molteplici sollecitazioni del Cda del Teatro la Regione ha risposto con lettere che si sono dimostrate solo vuote parole, utili solamente a prendere tempo, senza alcun gesto concreto. Oggi la situazione economica del Marrucino è irrimediabilmente compromessa e sta comportando anche una serie di problemi  nei rapporti con altre istituzioni culturali, con cui erano stati avviati proficui rapporti di collaborazione. L'ulteriore danno deve ancora arrivare, la negligenza della Regione provocherà anche la perdita dei contributi statali che, come noto, vengono erogati a consuntivo dell'attività svolta".

E' un colpo durissimo non solo alla città di Chieti, ma anche alla promozione culturale dell'intero territorio regionale, che corre il rischio di perdere una delle sue istituzioni di maggior rilievo.

"La Regione Abruzzo ha un rappresentante all’interno del Cda del teatro - evidenzia il coordinatore regionale della Lega, on. Giuseppe Bellachioma - e dovrebbe avere un interesse reale verso le politiche culturali di uno dei quattro capoluoghi di provincia. A questo punto è un dovere chiedere: dove sono finiti i fondi promessi per il Marrucino?"

Sabato e domenica prossimi, la Lega di Chieti scenderà in piazza con due gazebo, il 29 in città e il 30 allo Scalo, per promuovere una raccolta di firme in favore del Teatro Marrucino.

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