"Il ruolo dei Confidi non sta per finire", le associazioni di categoria ribattono a Febbo

Ribadito il "fondamentale sostegno per le micro e le piccole aziende abruzzesi", ma servono impegni della Regione

| di redazione
| Categoria: Attualità
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Per combattere il reato di usura i Confidi hanno a disposizione speciali Fondi di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Dipartimento del Tesoro) ma hanno trovato sempre problemi nelle banche per l'erogazione finale dei prestiti.

Chiediamo all'Assessore Febbo di organizzare un incontro in merito tra Istituti di Credito e Confidi operanti in Abruzzo per aumentare i volumi di erogazioni alle aziende in difficoltà e quindi a rischio usura. Abbiamo aperto, con l'Assessorato alle Attività Produttive e con il direttore De Sanctis, un tavolo tecnico importante dove abbiamo registrato molta attenzione per le nostre proposte, in particolare per realizzare una Sezione Speciale Regione Abruzzo presso il Fondo Centrale di Garanzia e per l'attivazione di un Voucher Garanzia destinato ad abbattere il costo commissioni per le aziende.

Le Associazioni di categoria, firmatarie di questo documento, sono convinte che il ruolo dei Confidi non “sta per finire”, come affermato dall’Assessore Febbo, ma anzi è sempre di fondamentale sostegno per le micro e le piccole aziende abruzzesi. Le nostre imprese hanno solo bisogno che la nuova Giunta Regionale torni ad assumere provvedimenti finalizzati ad aumentare la possibilità di accesso al credito attraverso i Confidi, il cui ruolo positivo ha da sempre caratterizzato l'economia regionale".

Lo afferma una nota unitaria sottoscritta da CASARTIGIANI, CLAAI, CNA, CONFAPI, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI d'Abruzzo.

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