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Il mondo delle aste al ribasso: puntare e rilanciare fino per vincere una promozione

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Navigando sul web sarà capitato a tutti, prima o poi, di vedere promozioni pubblicitarie che propongono prodotti a meno della metà del prezzo che valgono. Talvolta si tratta di truffe, ma in altri casi non sono altro che pubblicità di siti di aste online. Acquistare un determinato prodotto a prezzi molto più bassi del mercato è possibile grazie alle aste al centesimo, anche se di fatto alle spalle di questi sistemi non funziona tutto sempre in modo regolare.

Questo genere di aste, considerate in una zona grigia posta fra legalità e illegalità, esistono da anni e continuano a lavorare nonostante le numerose accuse. Se si va ben a vedere, queste aziende vendono un prodotto a prezzo conveniente (questo è innegabile) ma guadagnando di fatto molto di più, perché a puntare sono in tanti. Chi non vince l’asta, infatti, ha comunque dei costi, perdendo i propri gettoni di rilancio acquistati per poter partecipare. Il sistema non è molto trasparente, a differenza di altre formule di gioco come i casinò che, tra l’altro, in molti casi offrono la possibilità di giocare con bonus senza deposito necessario.

Come funzionano le aste al centesimo?

Il meccanismo delle aste al ribasso è che ogni utente possa rilanciare sempre solamente di un centesimo e che questo rilancio abbia in tutti i casi (sia che vinca o non vinca) un costo. Per rilanciare per acquistare un prodotto, bisogna quindi pagare. All’iscrizione, infatti, viene proposto un pacchetto di puntate di vario importo. Una volta acquistato un pacchetto non è previsto il rimborso delle puntate non utilizzate. La durata delle aste è variabile e si chiude solo se non ci sono rilanci per un tempo prestabilito (poche decine di secondi).

Se qualcuno invece rilancia, l’asta si protrae ulteriormente di qualche secondo. Al termine dell’asta, il vincitore ha realmente comprato un prodotto a una tariffa super conveniente. Aggiungendovi il costo del pacchetto di rilanci in tutti i casi è inferiore rispetto al normale. Il sito in realtà ha un guadagno maggiore sui soldi spesi da parte degli altri partecipanti che però hanno perso l’asta e quindi rimangono solo con un pugno di mosche.

Questi siti di aste al ribasso di solito operano in modo chiuso, non mettendo a disposizione degli utenti lo status delle aste e i vari rilanci, per non mostrare il guadagno del sito su un singolo prodotto. Alcuni rilanci, inoltre, fanno alzare il prezzo di un centesimo, mentre altre lo fanno abbassare o resta invariato. In linea di massima comunque non si concede  di superare di troppo il costo di listino del prodotto.

I siti di aste al centesimo funzionano in modo regolare?

Alcuni siti funzionano regolarmente, lasciando che davvero gli utenti si contendano i prodotti, ma in alcuni casi sono state individuate delle scorrettezze. In particolare il sospetto è che alcuni siti utilizzino dei bot automatici per puntare sui prodotti e prolungare le aste. In questo modo gli utenti sono costretti per proseguire il gioco e a comprare altre puntate.

Questo risulta evidente quando uno stesso partecipante all’asta rilancia su se stesso, anche più volte e sempre all’ultimo, prima che l’asta scadesse, restando, al contrario, fermo se gli altri rilanciavano frequentemente. Molte volte questi siti web non vengono sottoposti a grandi controlli perché di fatto non sono considerati gioco d’azzardo, quando invece sono molto più pericolosi.

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